CARNI

Agli animali tradizionalmente presenti sul territorio Cosentino, come ovini, bovini, suini e caprini, si aggiungono quelli da cortile e la cacciagione di passo, anche se in questa zona l'allevamento non conosce un grande sviluppo per ragioni soprattutto climatiche e a causa della morfologia del territorio. Tra i caprini le razze prevalenti sono quella Maltese, Jonica, Garganica e Rossa mediterranea.

Era la cosiddetta carne della domenica perché veniva consumata in questo giorno, oggi, invece, viene cucinata prevalentemente per la festività del Natale nelle sue forme più tradizionali: al forno, in umido nel sugo di ragù.


La carne bovina viene utilizzata lessa, in umido, brasata, stufata, alla griglia. I pascoli da cui si ottiene sono allevati allo stato brado e gli animali sono alimentati con prodotti sani, senza l'aiuto di sostanze chimiche. Questo vale anche per gli altri tipi di allevamento. L'ovinicoltura è praticata per la produzione non solo di carne, ma anche di lana, latte e pelli.

Di solito, la carne di pecora e di agnello, cucinata in vari modi, arrosto, fritta, nei sughi o grigliata, è preparata in occasione della Pasqua. I vantaggi che provengono dall'uso di carni ottenute con metodi sani sono testati da appositi studi scientifici: nei tessuti degli animali che si alimentano naturalmente sono state riscontrate caratteristiche nutrizionali più equilibrate.

L'Italia importa grosse quantità di carne dai paesi dell'Unione europea e dell'Est europeo perché il prezzo del prodotto finito nel nostro paese è piuttosto elevato, sia per i territori poco adatti, sia per il costo economico del metodo alimentare adottato per nutrire gli animali stessi. Nonostante ciò, nel Cosentino non mancano le aziende che sfruttando i pochi pascoli a disposizione e riescono ad ottenere un prodotto di qualità, conveniente anche economicamente.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fonte
Assessorato all'Agricoltura della Regione Calabria, Sapori di Calabria