FORMAGGI

La qualità dell'industria casearia calabrese è frutto di tecniche di produzione rimaste invariate nel corso dei secoli, di razze pregiate, quali la Podolica, la Gentile di Puglia, e di pascoli dove cresce una flora completa e ricca di caratteristiche nutrizionali.

Le produzione casearie caratterizzano il Sud dell'Italia, dove, grazie al clima e alla grande disponibilità di terre, è sempre stata fiorente la pastorizia: l'erba che gli animali pascolano è ricca di nutrienti quali il linoleico e l'oleico che si ritrovano nei formaggi, in special modo in quelli stagionati. Oltre alla vitamina E è presente anche il beta carotene, precursore della vitamina A.

I formaggi del periodo romano, quelli ovicaprini conosciuti dai Sumeri, i formaggi a pasta filata di origine balcanica, come la mozzarella di bufala, il caciocavallo, il fior di latte, le scamorze, i nodini ed i burrini sono solo alcuni esempi della produzione locale. Per i formaggi ovini, è necessario precisare che se consumati freschi, si deve dare la preferenza al periodo primaverile, se stagionati, i migliori sono prodotti nel periodo che va dal mese di dicembre a quello di marzo.

La varietà del prodotto non ha fine: come non apprezzare la Caciotta di latte misto vaccino e ovino tipica della provincia di Cosenza; le Ricotte fresche, secche, affumicate, salate, dolci; il Pecorino; il Formaggio degli albanesi, tipico di Cavallerizzo di Cerzeto, le Giuncate di pecora e capra di Cosenza, il Furmaggiu du quagliu, fatto dai pastori per loro uso e consumo, dal sapore forte, il Paddaccio, fatto con latte di pecora e di capra nella zona di Morano Calabro e utilizzato, secondo la tradizione, per guarnire la tradizionale frittata pasquale.

E ancora il Butirro, che è tra i più caratteristici prodotti caseari, ha una sua particolare confezione di pasta filata, usata fin dall'antichità per la necessità di conservare inalterato e a temperatura ambiente il burro. Tutti questi prodotti, alcuni di fama internazionale, sono alla base di un notevole successo commerciale che ha accresciuto l'economia locale.

Tutto ciò ha risvegliato l'interesse dei produttori caseari che, essendo consapevoli del valore dei prodotti tradizionali, hanno diversificato l'offerta puntando maggiormente sulle produzioni più richieste. Questo non solo ha contribuito ad aumentare l'occupazione ma ha anche spinto le piccole e medie imprese, spesso a carattere familiare, ad adeguare le strutture alla concorrenza, che non è più solo nazionale, ma anche e soprattutto europea.

 
Fonte
Assessorato all'Agricoltura della Regione Calabria, Sapori di Calabria