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La coltivazione dell'olio in Calabria ha origini antichissime,
che gli storici fanno risalire alla civiltà della Magna
Grecia: dalle regioni dell'Asia Minore la pianta si
sarebbe diffusa in tutti i paesi dell'area mediterranea.
Dopo un periodo di decadenza che è durato fino al Medioevo,
la coltivazione fu rilanciata ad opera dei frati benedettini
ed oggi la Calabria è la seconda regione italiana produttrice
di olio con circa 5,5 milioni di quintali di olive e
con circa 1,5 milioni di quintali di olio. Nella provincia
di Cosenza la coltura dell'olivo ha trovato condizioni
particolarmente favorevoli per la sua diffusione, grazie
alla conformazione del territorio con zone di pianura
costiere, collinari e pedemontane.
Gli oliveti sono infatti la caratteristica predominante
del paesaggio e donano un'inconfondibile bellezza alla
zona. Vasta la gamma di varietà olivicole coltivate,
tra queste la Grossa di Gerace, la Dolce di
Rossano, la Carolea e tante altre.
Recentemente, grazie a una campagna di valorizzazione
dell'olio extravergine di oliva attuata dalla Regione
Calabria, i produttori locali mettono sul mercato un
olio confezionato in bottiglie eleganti nelle quali
è visibile il luogo di origine ed il produttore.
Le forme di olivicoltura sono sostanzialmente due: una
più tradizionale presente nelle zone interne collinari
con piante secolari, dove non è possibile utilizzare
i mezzi di raccolta meccanici e ciò limita la produzione
ma non la qualità dell'olio; c'è poi una coltivazione
più moderna con impianti nuovi nelle zone pianeggianti
dove gli ulivi, piantati a molta distanza gli uni dagli
altri, ospitano tra loro altri tipi di alberi come fichi,
agrumi, pesche.
Negli ultimi anni c'è stato un notevole aumento del
numero delle aziende che utilizzano l'agricoltura biologica
e tecniche tradizionali come la concimazione con il
letame, ottenendo prodotti di alta qualità come l'Olio
extravergine di oliva Bruzio che ha ottenuto la
Dop (Denominazione di origine protetta).
La caratteristica principale dell'olio extravergine
di oliva, che possiede solo 9 calorie per grammo, è
l'alto contenuto di acido oleico e la minima presenza
di acidi grassi polinsaturi. Ha un'alta digeribilità,
regola il livello di colesterolo nel sangue ed il tono
della pelle, è un anti-infiammatorio per la cistifellea
ed è anche usato nell'industria farmaceutica. In cucina
è usato in ogni piatto, dai primi al pesce, alle insalate.
Degna di nota anche la produzione di olive da tavola,
conservate in salamoia o essiccate al forno e aromatizzate.
Tenuto conto del valore di questa produzione tipicamente
mediterranea e quindi della possibilità di facili sbocchi
commerciali, appare evidente come ogni sforzo teso alla
valorizzazione dell'olivicoltura, oltre a corrispondere
agli interessi dei produttori, si inquadra nelle esigenze
dell'economia generale del paese. |