PRODOTTI DEL SOTTOBOSCO

I vasti altopiani calabresi sono ancora ricchi di antiche foreste, all'ombra delle quali passarono gli uomini delle ere primitive e del tempo classico e vagarono tra castagni e faggi, pini, ormi e larici. Nei sottoboschi sono frequenti le felci aquiline, gli agrifogli con i loro frutti colorati, i ciclamini e le rose canine che in primavera diffondono il loro profumo, così come le viole, le orchidee selvatiche, i narcisi e le primule. Molte di queste piante sono considerate rare e c'è bisogno di molto impegno per la loro conservazione e salvaguardia. Queste aree montane ancora oggi, come in passato, costituiscono un'importante risorsa economica per i residenti: il sottobosco fornisce alimenti prelibati richiesti da un mercato dove abbondano prodotti anonimi e di scarsa qualità.

Fragole, lamponi, mirtilli, tartufi, funghi, asparagi selvatici ed erbe aromatiche vengono raccolti da piccole aziende locali per essere trasformati in sciroppi, succhi di frutta, marmellate, liquori, salse e tartufi in conserva, senza dimenticare che la vendita diretta di funghi porcini costituisce una notevole fonte di guadagno per i locali.

Le fragoline di bosco, intense nel profumo, si possono consumare fresche, con solo lo zucchero, o con succo d'arancio o limone, oppure con i vini bianchi locali; sono spesso alla base delle macedonie di frutta, ma vengono anche utilizzate nella preparazione di gelati, liquori e dolci.I mirtilli crescono nei sottoboschi di castagno e faggio.I frutti aciduli vengono usati nella preparazione di marmellate e gelatine, oltre ad essere consumati freschi.
I lamponi, che sono della stessa famiglia delle fragole, crescono spontanei nel sottobosco; vengono impiegati come frutta da tavola, per confezionare marmellate, conserve, sciroppi per bibite e per profumare vini e liquori.
Tutti questi frutti, tipici del sottobosco, sono considerati molto utili per la salute, soprattutto perché non vengono trattati artificialmente dall'uomo, quindi risultano estremamente nutrienti e di grande valore biologico ed alcuni figurano tra le prelibatezze del territorio.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fonte
F. Bevilacqua, Le colonne del Cielo, Abramo Ed.
Assessorato al Turismo della Regione Calabria, Calabria cuore verde, Ed. Ninfee
G. Algranati, Basilicata e Calabria"